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sabato 18 gennaio 2014

Dakar 2014 - Stage 13: vincitori e vinti



Dopo due settimane, tredici tappe e migliaia di km, la Dakar 2014 volge al termine con l'arrivo di oggi a Valparadiso: località argentina che rimpiazza la capitale senegalese nel raid più noto al mondo.
Stavolta, a togliersi la soddisfazione del primo posto, è stato il sudafricano De Villiers; vittorioso davanti a Holowczyc (+23") e Vasilyev (+41"). Nani Roma giunge ai piedi del podio ma si aggiudica l'edizione 2014 per quanto riguarda le auto, distaccando nella finale Peterhansel di cinque minuti circa.
Joan Barreda trionfa nelle moto, giungendo davanti a Pain (+40") e cogliendo il quinto successo in questa edizione. Terzo posto per Rodrigues (+1'23") mentre Coma, vincitore assoluto, se la prende comoda con una decina di minuti di ritardo al traguardo dello stage odierno.
Casale festeggia il titolo nei quad con la vittoria finale davanti ad Husseini (+54") e Sonik (+3'07").
Tra i camion, Loprais si aggiudica la tappa finale davanti a De Rooy (+2'25") e Nikolaev (+2'53"). Settimo posto per Karginov (+6'39") che conquista la sua prima Dakar, beffando De Rooy nella generale per tre minuti scarsi.













venerdì 17 gennaio 2014

Dakar 2014: Peterhansel ad un passo sul dodicesimo titolo


Ieri sera Guido Meda affermava che "Pet" aveva ricevuto l'ordine dalla BMW di non attaccare su Nani Roma. Diciamo che aveva ragione, visto che lo confermava lo stesso Sthephane ai microfoni dell'organizzazione. Oggi Peterhansel balza a comando su Roma con soli ventisei secondi di vantaggio sul compagno iberico. Non si sa a cosa sia dovuto il distacco dello spagnolo, giunto terzo (+5'58") dietro a Nasser Al-Attiyah (+3'38") ed allo stesso Peterhansel, vincitore della tappa odierna. Intanto ci pensano De Villiers e Chabot ad interrompere la supremazia MINI tra i primi cinque posti, piazzandosi rispettivamente davanti a Holowczyc e Garafulic.
Despres continua a vincere nelle moto e, se ormai è fuori dalla battaglia dagli inizi del raid, vuole concludere una Dakar tra quelle da dimenticare. Secondo il leader Coma (+2'17"), al comando in solitaria con all'attivo la sola vittoria nello stage 5, davanti al transalpino Pain (+5'53"). Sfortunatissimo Barreda, vittorioso più volte in questa Dakar compromessa dalla sorte che non l'ha abbandonato; giungendo oggi stesso in sessantatreesima posizione dopo un guasto alla sua Honda.
De Rooy tenta l'ultimo colpo di remi trionfando in questo stage 12, recuperando appena trenta secondi su Karginov, a sua volta davanti il compagno Nikolaev (+3'18"). Il distacco rimane pressoché invariato per la leadership, con la tappa di domani che potrebbe essere intesa come una sorte di "sfilata". Intanto Casale conferma sempre più il suo titolo iridato vincendo davanti a Husseini e Karyakin, involandosi sempre più su un arrivo in solitaria.

+Dakar - The Ultimate Rally Race +Red Bull +Monster Energy 

Dakar 2014 stage 10: Roma si difende, Karginov passa De Rooy




Mancano sole due tappe al termine del raid più estenuante del mondo, con l'arriva di Valparaiso che comincia a farsi sempre più concreto.
Alcuni leader cominciano ad amministrare il proprio vantaggio, rischiando anche di perdere la posizione guadagnata.
Intanto, nella categoria camion, il ribaltone della leadership è avvenuto proprio oggi, con Karginov che passa in testa ai danni di De Rooy. Il distacco nella giornata di ieri era di appena sette minuti, oggi il russo di Kamaz è passato in testa vincendo la tappa odierna davanti al compagno Nikolaev (+14'18") ed all'olandese di Iveco (+15'51"). Adesso De Rooy si trova nella scomoda posizione dell'inseguitore, dove dovrà rischiare il tutto e per tutto pur di recuperare quei sette scomodi minuti.
Altra MINI al primo posto della auto, con Terranova che centra la vittoria di tappa. L'argentino ha preceduto il leader Roma (+10'57") ed il sudafricano De Villiers (+12'38"), protagonista di un'ottimo podio alla guida del pick-up Toyota. Peterhansel (+14'14") è quarto, distaccato dalla vetta di sei minuti scarsi.
Doppietta Yamaha tra le moto, con Despres vincitore davanti al connazionale Pain (+2'37") ed il primo delle KTM Viladoms (+3'02"). Coma si è piazzato ai piedi della top 10 ma, visto che ha preso solo dieci minuti di paga dal transalpino ed appena cinque minuti da Barreda Bort, comanda indisturbato nel ranking generale.
Ignacio Casale continua a vincere invece e rafforza la leadership generale, piazzandosi oggi davanti al connazionale Gallegos Lozic ed al qatariano Abu-Issa. 
Tappa di domani la El Salvador - La Serena.












+Dakar - The Ultimate Rally Race 

giovedì 16 gennaio 2014

Dakar 2014: stage 10


Poker di Barreda, Sainz Fuori


Il traguardo di Valparaiso è sempre più vicino, con tre sole tappe alla fine ed i giochi ancora aperti per il titolo.
Joan Barreda cerca il tutto e per tutto purché porti a casa la sua prima Dakar. L'iberico ha vinto la tappa odierna davanti al portoghese Rodrigues (+7'02") e Despres (+9'26"), limando altri dieci minuti scarsi al connazionale Coma, ancora in testa nel ranking generale con quarantaquattro minuti sul centauro di Honda. L'unico rimpianto per lo stesso Barreda è stata la penalità inflitta ieri, con dieci minuti affibbiati dalla race director per aver superato il limite di velocità nei pressi del bivacco.
Al-Attiyah bissa il successo ottenuto nella giornata precedente, aggiudicandosi la tappa odierna davanti al pluricampione Peterhansel (+3'50") e all'attuale leader di classifica Nani Roma (+13'45"). Il transalpino si avvicina sempre più al compagno di squadra per la vittoria assoluto, dove "Mr Dakar" è separato dal suo dodicesimo titolo di soli due minuti scarsi. Carlos Sainz invece rimane vittima di un ribaltamento accadutogli nel trasferimento di tappa: niente di grave per l'equipaggio, con il due volte campione rally che lamenta una contusione alla spalla ed un cerchio alla testa, ma il mezzo è andato distrutto ed è stato necessario dichiarare bandiera bianca per quest'anno.
Vittoria russa nei quad, con Karuakin che precede al traguardo Casale (+1'49") e Lafuente (+3'46"). Il cileno continua a vedere sempre più il titolo 2014, nonostante il distacco di ventiquattro minuti sullo stesso Lafuente.
Prima vittoria tra i bisonti per l'equipaggio Ceco Loprais-Tatra, ottenuta dopo aver beffato Karginov per trentasette secondi su cinque ore di gara! Terzo l'olandese De Rooy (+6'10"), che continua a salvaguardarsi nonostante il recupero di Karginov che illude ad una battaglia a due.
Prossima tappa la Antofagasta - El Salvador.







mercoledì 15 gennaio 2014

Dakar 2014: stage 9


Roma e De Rooy a rischio sconfitta



Alla Dakar si ha la certezza della vittoria finale solo quando viene varcata la linea del traguardo. Ne dovrebbero sapere qualcosa Roma e De Rooy, gli attuali leader delle categorie auto e camion. I due, favoriti alla vittoria, si ritrovano con un distacco nella generale sempre più ridotto, cominciando a sentire sempre più la presenza dei primi inseguitori.
L'iberico di MINI è giunto al traguardo dello stage 9 in terza posizione, dietro al vincitore Peterhansel con dodici minuti di distacco ed al compagno Al-Attiyah.
Nei camion Karginov esce vittorioso, giungendo davanti al leader di classifica con ben diciannove minuti di vantaggio ed altrettanti nove minuti sul compagno di squadra Nikolaev.
Coma tiene sempre più botta nelle moto, vincendo la tappa odierna davanti a Despres (+5'45") e Pedrero Garcia con la Sherco (+9'00"). L'iberico mantiene sempre la testa nel ranking generale, con Barreda distaccato da lui di quasi un'ora.
Nei quad è l'olandese Husseini a trionfare davanti a Casale (+24'58") e Sonik (+25'30). Casale comanda nella generale, seguito da Lafuente (+22'39") e Sonik (+46'28"); mentre il Husseini è quarta, attardato addirittura di tre ore sul cileno.
Tappa di domani la Iquique a Antofagasta.

sabato 11 gennaio 2014

Dakar 2014: riassunto della settimana auto/camion





Giornata di meritato riposo oggi per i partecipanti, intenti a caricarsi nuovamente per la prossima metà di gara. Ognuno approfitta di questa sosta per sistemare il proprio mezzo, studiare le strategie di gara, approfondire le prossime tre tappe o semplicemente per distendere nervi e muscoli.
Purtroppo non sono mancate le vittime in questa edizione, col bilancio momentaneo di tre persone.Il belga Eric Palante (moto) è stato ritrovato l'indomani dello stage 5 da un camion-scopa dell'organizzazione, mentre i due reporter argentini hanno perso la vita a causa del ribaltamento sul veicolo in cui viaggiavano.
Nani Roma continua a mantenere la leadership, ottenuta in quel rocambolesco stage 5. Attualmente l'iberico s'impone nel ranking generale con mezzora tonda su Terranova, compagno di squadra dell'attuale leader. Terzo posto virtuale per il pluricampione Stephane Peterhansel, sfortunato nelle tappe 4 - 5 ma in rimonta sui suoi compagni/avversari. Paga caro prezzo Carlos Sainz, l'ex campione rally attualmente attardato da quasi due ore dopo il pasticcio nello stage 5. Bene il sudafricano De Villiers, in rimonta nel ranking generale e con appena quaranta minuti di distacco nonostante alcuni problemi meccanici al suo pick-up Toyota.
De Rooy continua a dettare legge tra i bisonti del raid, mantenendo la vetta della generale già da diverse giornate. Secondo posto per il primo Kamaz, pilotato da Karginov ed attardato di ventinove minuti dall'Iveco dell'olandese. Terzo, distaccato con più di un'ora, il campione dell'edizione precedente Nikolaev; seguito da Sotnikov (Kamaz), Stacey (Iveco) ed il ceco Loprais (Tatra).
Tappa prevista per domani è la Salta - Salta/Uyuni: un catino di proporzioni abnormi, situato nei pressi di Salina Grandes.










venerdì 10 gennaio 2014

Dakar 2014


Stage 6: Tucumàn - Salta da sprint


Dopo l'estenuante tappa Chilecito - Tucumàn, in cui perserò la vita due reporter argentini ed il rider belga Eric Palante (in circostanze poco chiare), la Dakar odierna sembra aver concesso un po' di relax ai partecipanti di questa edizione.
Nello stage odierno si è visto più una condotta sprint che da navigazione, dove l'assenza di dune ed un percorso marcato hanno semplificato le cose ai partecipanti.
Nelle moto è il francese Duclos, in sella alla sua Sherco, il vincitore odierno per le moto. Il rider transalpino ha preceduto l'iberico Coma, attuale leader di classifica, con un vantaggio di 1'15". Gradino più basso del podio per il francese della Yamaha Metge, giunto a ridosso dello spagnolo (+1'49").
La supremazia MINI continua con il podio di tappa, dove Peterhansel sale sul gradino più alto del podio. Secondo posto per il principe qatariano Nasser Al-Attiyah (+2'43"), terzo Terranova (+5'20"). Nani Roma continua a mantenere la testa della classifica, anche se ha concluso la tappa dietro a De Villiers e Sainz.
Lafuente continua a tenere testa tra i quad, nonostante il secondo posto di giornata, dietro al polacco Sonik per 54". Terzo il cileno Gallegos (+3'43") che ha preceduto il connazionale Casale (+8'06").
Nella ridottissima dei camion - solo 156 km - il successo è andato a Versluis. L'olandese coglie così la prima vittoria di quest'anno, giungendo davanti a Karginov (+1'11") e Van Vliet (+1'36"). De Rooy è solo settimo al traguardo ma, avendo preso solo 4'06" di paga dal vincitore, mantiene la vetta nel ranking generale con appena ventinove minuti di vantaggio su Karginov ed il suo Kamaz.
Nessuna tappa in programma domani, con lo stage 7 in programma domenica 12 da Salta a Uyuni.








giovedì 9 gennaio 2014

Dakar 2014


Stage 5: tra confusione e disorientamenti


Quinto giorno della Dakar e continuano i colpi di scena. Stavolta sono stati in tanti a farne le spese, big inclusi. 
Molti piloti hanno trovato difficoltà nel trovare la giusta direzione, sbagliando anche più di una volta.
Ne sa qualcosa Carlos Sainz, l'iridato rally e vincitore nella tappa precedente che si è smarrito più volte, presentandosi al traguardo con un ritardo di 1h01' su Nani Roma. L'iberico della Mini ha colto la vittoria per la prima volta quest'anno, portandosi in testa nella generale con quasi trenta minuti su Nasser Al-Attiyah: quinto di tappa e primo inseguitore di Roma. Ottimo secondo posto per De Villiers che, alla guida del suo pick-up Toyota, è giunto al traguardo con 4'20" di ritardo, mentre torna sulla scena dei riflettori Gordon ed il suo Hummer H3 Raid con un terzo posto di tappa (20'12").
Trittico KTM per le moto che, assieme ai quad, hanno disputato solo la Speciale 1; vedendo la S2 cancellata per motivi di sicurezza (esclusi auto e camion). Vince Marc Coma che vince per la prima volta quest'edizione, balzando in testa nel ranking generale con ben 41' su Barreda; l'hondista al vertice fino a ieri. Secondo Viladoms (+12'54"), terzo Przygonski (+22'45"). Ventisettesimo Paolo Ceci, compagno di squadra di Botturi che precede sul traguardo un'attardatissimo Cyril Depres.
Seconda vittoria di fila nei quad per l'uruguaiano Lafuente e leadership rafforzata nella generale, completano il podio il cileno Casale (+1') ed il polacco Sonik; tutti e tre su Yamaha.
Tra i bisonti è il russo Sotnikov ad aggiudicarsi la tappa odierna, davanti al compagno di squadra Karginov (+5') ed allo "anti-Kamaz" Gerard De Rooy (+12'). L'olandese continua a dettare legge nel ranking massimo, seguito da Karginov con 32' secchi di ritardo.
Prossima tappa la Tucumàn - Salta: priva di dune (le stesse che hanno disorientato Sainz & co.) e con una lunghezza approssimativa di circa 300 Km.