domenica 23 febbraio 2014

Supercross 2014: Atlanta nel segno di Roczen


Rookie due, veterani zero: questo è ciò che può definirsi un riassunto sommario del round 8 di Supercross. Ken Roczen è tornato alla vittoria, vincendo ad Atlanta nello stesso modo in cui si mise in luce ad Anaheim nella prima di campionato.
Il talentuoso teutonico, già iridato nella sx250 della stagione passata e tra le stelle dello scorso trofeo delle nazioni, continua l'avventura nella classe regina con una condotta più da esperto che da esordiente.
La gara di Roczen è stata esemplare per due motivi: costanza e precisione. L'asso tedesco è stato veloce ma non per la quale, visto che si è limitato a mettere pressione ai suoi avversari sotto un punto di visto "tattico" piuttosto che in modo "aggressivo".
Secondo posto per Villopoto, la vittima illustre di Roczen nella giornata odierna ed in quella di Anaheim. Il tre volte campione in carica sembra subire la pressione del giovane di KTM in situazioni analoghe, finendo alle spalle di quest'ultimo quando i due si ritrovano a lottare per la vittoria. Gradino più basso del podio per Ryan Dungey, il compagno di squadra di Roczen, mentre "Bubba" Stewart termina all'undicesimo posto causa caduta.
Il centauro di Suzuki, noto a tutti per il suo modo funambolico di prendere parte a queste gare indoor, è finito a terra per una semplice banalità: la sua Suzuki ha perso appoggio anteriore in curva per un'attimo e finisce per fare leva su un solco appena acquisita la presa, carambolando JS7 in avanti e facendogli riprendere la gara dal fondo.
Villopoto rimane in testa alla classifica così come Adam Cianciarulo, team mate del campione californiano ed attuale leader della sx250 giunto anch'esso oggi in seconda posizione "scortato" dalle altre Kawasaki di Davalos e Bogle.
Adesso la carovana del Supercross si sposterà ad Indianapolis mentre vengono attesi Seely ed Anderson di rientro nella sx250 e l'infortunato Reed per la 450, intanto Blake Baggett (Kawasaki 250) mette il segno ad Atlanta con uno dei sorpassi più spettacolari: in pieno volo ai danni di Friese (Honda 250) mentre era in fase di doppiaggio.



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Superbike 2014: Laverty, Cluzel, Salom e Guintoli i trionfatori d'apertura


Colpi di scena, bandiere rosse e favoriti: da Phillip Island si è assistito ad una tappa inaugurale avvincente ma non per la quale. Il primo centro, quello conquistato da Laverty nel round 1, ha riportato la Suzuki in vetta - seppur per poco - nel mondiale delle derivate. Risultato mancante alla casa giapponese dal 2010, quando la gestione era in mano ad Alstare e l'ultima vittoria era siglata da un Leon Haslam che, nonostante sia lo stesso individuo, sembra avere poco in comune con quello del team Pata Honda Racing.Il riscatto nella gara due è giunto dal poleman Guintoli, "avvantaggiato" dall'inconveniente tecnico di cui è rimasto vittima l'ex compagno di squadra ed unico pilota Aprilia a finire sul podio dopo il fuoripista di Melandri avvenuto nel corso della gara.Ottimo l'esordio della F3 marchiata Yacknick, trionfante davanti al pubblico australiano in questa prima prova. Anche la prova di Cluzel fu caratterizzata da una perdita d'olio con conseguente esposizione della bandiera rossa, ormai divenuta una prassi dopo la tappa del Nurburgring 2013. Alle spalle del transalpino (che così ottiene la prima vittoria per la casa di Schiranna) si sono piazzati un combattivo Coghlan ed il partenopeo De Rosa, all'esordio nella media cilindrata del WSBK ed all'altezza della competizione nonostante l'inferiorità della sua CBR.Vittoria doppia per Salom e la Kawasaki, con l'iberico che è giunto davanti al favorito Canepa nel corso delle due manche di gara.






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venerdì 21 febbraio 2014

Enduro 2014: al via il 23 febbraio la Motocavalcata Garibaldina


Un pontile strettamente artigianale, realizzato con delle semplici travi in legno per favorire passaggio da una sfonda all'altra di un canale. Segnaletiche di percorso riportanti le diciture "hard/soft" e svariate prove di percorso che ci è stato imposto di non riferire.
La "Garibaldina" si presenta puntualmente all'appuntamento annuale, il quinto per essere esatti e che viene dedicato in via speciale al giovane Alessandro Calia per la prematura scomparsa. Tra i paesaggi del Belice saranno attesi quattrocento enduristi, tutti in partenza da "Cantina Trapani" a Salemi ed intenti ad affrontare uno dei due percorsi disponibili e dal grado di preparazione.
Non solo tappa inaugurale del mondiale SBK questa domenica, con l'appuntamento tassellato del trapanese e la loro bella iniziativa riguardante una manifestazione che comincia sempre più a prendere piede. Se muniti di moto ed attrezzatura adatta, non potrete mancare.




mercoledì 19 febbraio 2014

MotoGP 2014: Rabat - Luthi atto (day)2 Moto2


Tempi ribassati, gap ancora più irrisori ma con i soliti protagonisti, visto che Luthi e Rabat sono stati al centro di questa giornata per tempi e piazzamenti ottenuti. Lo svizzero è riuscito a precedere Tito Rabat nella quarta e quinta sessione di questi test, subendo poi l'attacco dell'iberico nell'ultima sessione nonostante abbia ottenuto il miglior crono di giornata (1'42"515). Migliore tra gli esordienti Lowes, sempre infiltrato in mezzo a gente come Nakagami, Kallio e Cortese.


Moto GP 2014: day2 di Jerez nel segno di Jack Miller (Moto3)


In tre hanno eccelso in questi turni di mercoledì 19 febbraio ed i tempi, giunti ieri attorno a 1'47"000, oggi sono scesi attorno ad 1'46"000  anche basso.
Jack Miller si è aggiudicato una delle tre sessioni odierne grazie ad il tempo di 1'46"278, unico tempo sotto 1'46"500. Vazquez ha conquistato la session two in 1'46"899 e Hanika, compagno di squadra di Miller, la terza ed ultima di giornata in 1'46"645 davanti a Kent per 1/1000.
Bene anche i nostri Fenati, Bagnaia ed Antonelli, sempre vicino ai tempi del pilota australiano e davanti le Honda EVO2 di Marquez e Quartararo.

martedì 18 febbraio 2014

MotoGP 2014: Rabat - Luthi sfida all'ultimo decimo a Jerez (day1)


Rabat, Luthi e nuovamente Rabat. La prima giornata di test a Jerez si è conclusa con le tre sessioni odierne che hanno visto protagonisti i due citati. Rabat beffa Luthi in quella d'apertura, lo svizzero ricambia nella session two e l'iberico torna al vertice in quella finale. Una lotta serrata come ai vecchi tempi, visto che i due si sono ritrovati duellanti già dai tempi dell'iconica quarto di litro 2t. Stavolta non ci sono Pol e Marc ed i due hanno cominciato a dargli sotto, separati da distacchi spaziati tra uno e tre decimi tondi. Terzo posto invece variegato tra l'esordiente Lowes, il francese Zarco ed il veterano Kallio.
Si continua ancora a parlare spagnolo nella Moto2, anche se in minor misura.



MotoGP 2014: Miller, Fenati e Bagnaia i singoli dominatori della Moto3 di Jerez (day 1)


Le piccole promesse sono tornate in pista dopo la pausa di pochi giorni, occorsa dalla fine dei test del Ricardo Tormo di Valencia fino alla vigilia di quelli a Jerez dove sono impegnati.
Ancora una volta sono le KTM a farla da padrona, almeno in questo primo giorno dei tre in programmi, con i talentuosi Miller, Fenati e Bagnaia tra i protagonisti odierni.
"Pecco" Bagnaia si è tolto la soddisfazione di essere stato il primo dominatore di giornata grazie, chiudendo la session one in 1'49"647 a pista non gommata.
Nella session two il riscatto è giunto dal compagno di box Romano Fenati, con la rivelazione 2012 che ha fatto segnare un 1'47"735 valido da piazzarlo davanti a nomi come Vinales (Isaac), Antonelli e Miller.
L'ultimo citato, tra i protagonisti della scorsa stagione assieme al nostro Antonelli tra i migliori piloti Honda, ha limato altri 8/10 al tempo del marchigiano e si aggiudica il miglior crono della giornata nell'ultimo turno di libere, seguito da Vinales (+0,3") e Kent (+0,5").
I partecipanti della Moto3 torneranno a girare nuovamente sul catino spagnolo domani e dopodomani, sempre in cerca del set-up ottimale e di ricerca delle migliorie.