Visualizzazione post con etichetta 450. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 450. Mostra tutti i post

domenica 16 marzo 2014

Supercross 2014: JS7 star di Detroit. Roczen nella zona fondo. (VIDEO)


E' stato il round dei contatti, dell'entrate al limite, dei sorpassi a tre e degli incroci di traiettoria. Anche della Florida riscattata dopo la tappa di casa e del flop da parte dei "forestieri".
James Stewart Jr. torna alla vittoria, la stessa che gli permette fissare l'asticella dei successi in stagione a quota 3. numero di trionfi è pari a quello del leader Villopoto, giunto a podio con un onorevole secondo posto e più intento a salvaguardarsi la tabella rossa. Il tre volte iridato proveniente dallo stato della Florida invece ha condotto una gara esemplare, di quelle che gli riescono solo quand'è in palla. Una sola tornata in seconda posizione e le restanti 19 sempre al comando. A beffare il pilota di colore più noto del Circus c'ha pensato invece Cole Seely, altro giovane di talento passato quest'anno dalla 250 alla 450 dopo un'inizio di stagione spumeggiante (beffe da parte di Anderson escluse). Al californiano della casa dall'ala dorata non manca di certo la tempra nel fronteggiare i testa a testa mentre è al comando, mentre trova lacune nella velocità causa inesperienza.
Chi vorrebbe dimenticare un sabato nero è sicuramente Ken Roczen.Prima uno schieramento in Heat da fondo classifica, poi problemi di pompaggio alla pinza freno posteriore ed infine una terzultima posizione finale. L'asso teutonico del tassello non ha certo gradito la trasferta in Michigan, costernata dalla serie sfortunata citata poco fa e che gli ha fatto racimolare un misero punticino in campionato, aggravando peraltro la sua posizione che lo vede slittare dal secondo al quarto posto assoluto. Terzo posto Ryan Dungey, adesso diretto inseguitore di Villopoto in classifica (+30p) e prima delle KTM. Ottima la prestazione di Short, giunto in quarta posizione ed autore di una bagarre accesa con il già ferreo Barcia. A dare spettacolo nella top ten c'hanno pensato Peick, Wilson ed Hill con una lotta a tre agguerritissima fino a pochi giri dalla fine.
In 250 Cianciarulo vince e consolida la leadership, mentre il premio "miglior sorpasso di giornata" per la piccola cilidrata (sempre se esista) va a Blake Baggett. Il californiano di Kawasaki ha beffato Cunningham e Thompson quando i due erano in bagarre, superando il primo con un sorpasso all'esterno da manuale. Prossimo appuntamento a Toronto, con la prima tappa extra-territoriale e l'appuntamento di Las Vegas sempre più vicino. Chissà se Bubba riuscirà ad aggiudicarsi la quarta vittoria stagionale ed eguagliare l'iconico Carmichael...













+SupercrossLive

giovedì 2 gennaio 2014

Legends

Tony Cairoli: uno di noi


Non si sa dove sarà trasmesso il mondiale MX. Forse in chiaro sui canali del gruppo che ha acquisito l'emittente citata sopra, forse in Pay Per View su Sky o simili. Tutto tace, mentre mancano meno di due mesi alla nuova stagione.
L'attesa è stremante. Persino i soli appassionati attendono il 1° marzo con trepidazione. Quando la MX comincia ad inaugurare la nuova stagione, in mezzo a tutto quel bel vedere di terra rossa, fango, cancelletti di partenza, stand dei team, linea del holeshot, "monsterine" e quel 222 appartenente ad uno dei più forti di sempre. Il solo Antonio Cairoli.
Antonio all'anagrafe, Tony per i fan internazionali, Tonino per quelli nostrani. Il "Tonino nazionale" come veniva nominato dagli stessi cronisti di Sportitalia.
Colui che centra lo holeshot spesso, che corre con una KTM "amputata" di 100 cc e che vince quasi sempre.
Non dispera se non riesce al pronti-via, non va in crisi se trova un'avversario più in forma di lui in quel frangente di gara e non cade quasi mai.
Ci ha abituato con le sue imprese, fatto emozionare con le sue vittorie ed entusiasmato col suo modo di condurre la Orange 350.
Il suo stile è impareggiabile.
Sembra che danzi con la moto; unendo stile e strategia in maniera sublime.
Non si vincono sette titoli mondiali, tre manche di fila nel Mx of Nations in terra belga, cinque iridi consecutivi con tre moto differenti (Yamaha 450, KTM 450 e KTM 350) e 63 GP su 147 in maniera casuale.
Bisogna disporre di quelle caratteristiche elencate sopra, di gente che spiri fiducia come De Carli (suo manager) e di quei piedi di piombo che Tonino stacca dal suolo solo quando affronta le rampe dei circuiti di tutto il mondo.
Al momento se la spassa a Dubai con la bellissima Jill, postando foto sui suoi profili di Facebook, Twitter ed Instagram; racimolando tanti di quei "mi piace" senza ash-tag o simili.
Lo incontrai ad EICMA quest'anno, mentre si aggirava in incognito all'esterno del padiglione 6. Per sua sfortuna, mi trovavo anch'io in quei paraggi: intento a fumarmi una sigaretta.
Degli appassionati gridarono il suo nome, lui sorrise ma - con un gesto di mano e mimica facciale - fece intendere un messaggio del tipo <<mi spiace ragazzi, siete tanti ma mi attendono. Magari un'altra volta... seriamente!>>, con la stessa eleganza che usa in gara con i suoi avversari. Non era una scusa perché, corredato dalla presenza di Jill ed alcuni amici "corazzati" di natura, andava di fretta presso lo stand KTM.
Gli chiesi se poteva prestarsi ad una foto con un corregionale, tutto in dialetto (a lui piace, è fiero della sua terra). Fece un cenno di approvazione, sorridendo e scuotendo il braccio. Due scatti in movimento, delle pose superiori rispetto ai bambini di oggi, due battute fugaci ed un abbraccio reciproco per quella settima gioia donataci.
Non c'è niente da fare: Tonino è uno di noi. E, anche se i percorsi di vita sono differenti, ciò non significa che si elevi a posizioni di ego come certuni.
Auguri di buon anno Tonino.

Ps: se vinci il titolo quest'anno, ti spedisco una cassata (tranne d'estate perché la ricotta diventa acida)
  





L'altra? Meglio non pubblicarla...


mercoledì 1 gennaio 2014

Auguri 2014

Auguri


Siamo già nel nuovo anno, ancora sazi da pranzi e cenoni ma con una voglia irrefrenabile di successo. Ce lo auguriamo ogni anno e siamo quasi sempre insoddisfatti di quello precedente. Allora che sia il migliore, ma che continuino a venirne altri perché ingordi di benevolenza.
Auguri da questo piccolo blog, nato per scherzo ma che vede tante novità in questo nuovo anno. Perché il 14 ci piace, tanto pure perché è multiplo di 7: numero magico per astrologi e scaramantici.
"Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi" W. S.

Felice anno nuovo da Clutch & Gears (però continuateci a seguire, numerosi oltretutto)


domenica 29 dicembre 2013

People

Buon compleanno "Gram"


27 anni fa lasciò gli studi e cominciò a correre in moto. Prima con Honda nel campionato nazionale monomarca, poi con il Team Italia nell'europeo ed infine nel Motomondiale classe 125 con Aprilia.
Portò a casa l'iride mondiale ai danni di Gresini, passò nella 250 ed in altre categorie tra Motomondiale e Superbike. Correndo in giro per il mondo.
Oggi compie 45 anni Alex "Gram" Gramigni, ma il suo aspetto rimane a quando trionfò in quella 125 che ormai fu soppressa dalla Moto 3 poche stagioni fa.
Non si sa se usa qualche elisir della giovinezza o meno. Pratica wakeboard e si diletta in sella alla sua 450 da Cross o effettuando alcune tornate pista con una delle sue R6.
Militò nel '96 in america con Ducati per il campionato AMA. Fece ritorno in casa Aprilia come collaudatore per quella 500 condotta in gara dal compianto Doriano Romboni.
Passò in SBK, portò a casa il titolo nazionale 2004 in sella Yamaha e presenziò persino nel mondiale delle stesse.
#39 il suo numero di gara. Inferiore a quello che riporta all'anagrafe. Superiore a quelli che dimostra (chissà come farà).
Happy birthday "Gram" #39