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giovedì 6 febbraio 2014

Mercato auto 2014: classifica europea e pareri personali sulle segmento C



Le berline medie, quelle che fanno parte del segmento comunemente denominato “Golf”, sono il top per i giovani neopatentati, ma non solo. Sono sportive ma non troppo; comode ma non eccessivamente; confortevoli ma non lussuose. Sono, insomma, un mix di quello che vuole l’automobilista medio europeo, e per farla breve, le auto che da sempre occupano le prime posizioni nella classifica delle vetture più vendute nel vecchio continente. Come ci suggerisce il nome stesso, la regina incontrastata è la Golf. Negli ultimi anni si è confrontata con avversarie molto agguerrite che qui elenchiamo, assieme a lei, in una sorta di scheda per gli acquisti.

In Italia, la vettura concorrente è l’Alfa Romeo Giulietta. Piace molto anche in Europa, perchè è divertente da guidare e ha una linea aggressiva ed elegante, da coupè, anche se a cinque porte (ci sono le maniglie delle portiere posteriori inserite nei montanti). La Giulietta offre una vasta gamma di motori. Si va dal 1.4 turbo benzina da 105 cv, ai 235 cv della Quadrifoglio Verde che adotta il 1750 cc. Nel mezzo si trovano le versioni da 120 e 170 cv del 1.4 sempre a benzina. 105 e 150 cv, le potenze disponibili per il motore turbodiesel da 1.6 JTDm e 170 cv per il 2.0. Molto ben equipaggiata, di serie offre il Dna che regola la risposta del motore e il differenziale elettronico Q2 per migliorare trazione e tenuta di strada. Non manca, a richiesta, la possibilità di avere il cambio automatico a doppia frizione TCT. I pregi della Giulietta: le buone doti e il piacere di guida e il design sportivo. Difetti: accessibilità posteriore e portaoggetti piccoli e pochi. I prezzi vanno da € 19.105 a € 30.751 per le versioni a benzina. Da € 23.743 a € 29.843 per quelle a gasolio. Disponibile anche a GPL da € 24.247. Da oltre un anno è entrata nel segmento delle medie anche la 5 porte di Stoccarda. La Mercedes Classe A ha convinto tutti sin da subito.

I punti a suo favore, la linea molto personale e sportiva, e un abitacolo realizzato in maniera impeccabile. Per quel che riguarda la guidabilità, soddisfa pure chi vuole emozioni forti. C’è anche la versione AMG, col 2.0 turbo benzina da 360 cv (record per l’intera categoria) e trazione a quattro ruote motrici. Per la sicurezza dei suoi occupanti offre sette airbag, di serie il sistema contro il colpo di sonno e il radar che ti avvisa se stai per tamponare un altro veicolo. Pregi della Mercedes Classe A: linea personale e dinamica; sistemi di sicurezza; interni curati. Difetti: bagagliaio piccolo e dotazione di serie da rivedere. I prezzi vanno da € 23.505 per la 180 Executive benzina, a € 44.356 della versione 45 AMG, e da € 23.797 della 160 CDI Excutive ai 38.357 € della 220 CDI Premium. Da qualche mese c’è da tener sotto osservazione la nuova Audi A3. Preferita nella versione Sportback, c’è anche a tre e a quattro porte (la recente Sedan), a due ruote motrici o 4x4. Apprezzata per le linee che mescolano al meglio sportività e raffinatezza e per gli interni curati, l’auto è caratterizzata dal suo naturale equilibrio dinamico. I motori, con potenze da 105 cv a 300, soddisfano ogni tipo di esigenza. I prezzi, elevati, e questo è un difetto, vanno da € 22.140 della 1.2 TFSI Young a benzina ai 40.890 € della S3 Quattro S Tronic, con cambio doppia frizione.

Per le versioni diesel si va dai 24.150 € della 1.6 TDI Young ai 34.540 € della 2.0 TDI Quattro S Tronic. Infine, lei, sempre fedele a se stessa, anche nella sua settima versione. La Volkswagen Golf è leader indiscussa in Europa e in Italia. Punta tutto sulla qualità costruttiva e le sue doti dinamiche. Il punto di forza è l’essenzialità del suo design che, pur rinnovandosi (questa è la settima versione) è l’erede del modello che l’ha preceduta. Avete presente quello che fa Porsche con la sua 911? Nelle giuste proporzioni la Volkswagen fa lo stesso con la sua berlina. L’abitacolo è curato nei materiali e nei dettagli. La plancia è orientata leggermente verso il guidatore e rispetto al passato ha forme decisamente più accattivanti. Molto gratificante al volante, grazie allo sterzo preciso, alle ottime sospensioni e ai cambi (sia manuale che robotizzato DSG, immancabile doppia frizione). La Golf, poi, è una vera garanzia anche per i motori offerti. Tanti e tutti tecnologicamente avanzati. C’è il 1.2, il 1.4 e il 2.0, tutti turbo benzina, con potenze da 86 ai 300 cv della R. Per quelli a gasolio ci sono il 1.6 TDI da 90 e 105 cv e il 2.0 da 150 e 184 cv della GTD. I prezzi vanno da 17.950 € della 1.2 TSI ai 42.800 della R, per i modelli a benzina. Per le diesel, si va dai 19.950 € della 1.6 TDI ai 33.650 € per la GTD DSG 3 porte.

I pregi della Golf? E’ una Golf, con ampia offerta di motori e finiture di qualità. Un altro pregio importantissimo, mantiene il valore nel tempo. Una delle poche auto ad essere considerata come un “assegno circolare”. Tra i pochi difetti, da segnalare la scarsa visibilità posteriore. Ecco le prime della classe in Europa. Quale preferite? 

Carlo Antonio Rallo

sabato 18 gennaio 2014

Mercato auto 2014: tutte le novità dal salone di Detroit



5.000 giornalisti accreditati e oltre 700.000 visitatori attesi. Sono questi i numeri del Naias 2014, il Salone Internazionale dell’Auto di Detroit. Il mercato dell’auto ha vissuto in questi ultimi anni grandi trasformazioni a livello globale. Negli Stati Uniti, a differenza del vecchio continente, la crisi è ormai alle spalle. Il 2013 si è chiuso con una crescita del +7,6% con 15,6 milioni di automobili vendute. Le tre grandi case americane vanno molto bene, e tra di esse, la Chrysler che dal primo gennaio appartiene totalmente alla Fiat, ha avuto il maggior tasso di crescita. A Detroit, così, non può che esserci grande entusiasmo per le 50 anteprime mondiali fra concept e auto di serie. Ecco tutte le novita più importati raggruppate in quattro categorie: Europee, A Stelle e Strisce, Orientali e Concept. Iniziamo con le americane. Chrysler porta al debutto la sua nuova 200. La nuova berlina media è costruita sul pianale dell’Alfa Romeo Giulietta. In futuro potrebbe nascere attorno a questa piattaforma l’erede della Delta. La Ford presenta una nuova versione della classicissima Mustang. La sportiva americana sbarcherà anche in Europa. Cadillac lancia l’inedita ATS Coupé e la Chevrolet la nuova Corvette Stingray Z06 che ha più di 620 CV e la Corvette C7R da competizione. Riservati solo al mercato USA sono, invece, le novità nel settore dei truck e dei pick-up, con al primo posto i Model Year 2015 di Ford F-150, GMC Canyon, Ram 1500 Mossy Oak, senza dimenticare la “mostruosa” SRT Viper Stryker Green e alcune berline speciali come la Dodge Dart Blacktop e la Dodge Challenger SRT Hellcat.

Tra le case europee, la Mercedes presenta tre modelli. La quinta generazione della Classe C, l’ammiraglia Mercedes S600 dotata di V12 e la Suv compatta sportiva GLA 45 AMG. La rivale per eccellenza della "Stella a tre punte" rimane BMW che non si lascia intimidire e si presenta con tre novità assolute. In prima posizione troviamo le sportivissime BMW M3 Berlina ed M4 Coupé, accompagnate dal debutto della BMW Serie 2 Coupé. Audi fa debuttare in america la A8 W12 Exclusive e la Q3. Altro esordio molto atteso è quello della nuova Porsche 911 Targa che torna alle origini con un roll-bar ad arco fisso. In casa Volkswagen c’è l’anteprima della Golf R e della Passat Sport. Tra le orientali al NAIAS 2014 la Toyota è senza dubbio il gruppo con maggiori novità. Presenta per la prima volta la Lexus RC Coupé e la sua versione “pepata” RC F Coupé dotata di V8. La Lexus propone, inoltre, la CT 200h MY2014 e le serie speciali a tiratura limitata Scion TC e Scion FR-S Monogram Series. Il resto del fronte nipponico è rappresentato dalla versione americana della Honda Fit e dall’introduzione di una vettura mito che si rinnova: La Subaru WRX STI. L’ultimo dei debutti asiatici al Salone di Detroit arriva dalla Corea del Sud e si chiama Hyundai Genesis Sedan, la berlina di lusso destinata soprattutto agli americani.

Fra le concept car più attese a Detroit c’è la Volvo XC Coupé Concept che anticipa la prossima XC90 e la nuova piattaforma SPA della Casa svedese. Non meno curiosità suscita il debutto della Toyota FT-1, una coupé sportiva che prefigura l’erede della Supra che la casa giapponese svilupperà con BMW. Senza timori reverenziali e molto aggressiva si mostra la concept di Kia, la GT4 Stinger, mentre l’Audi Allroad Shooting Brake anticipa con una certa precisione lo stile futuro della Casa dei quattro anelli. Interni innovativi e scelte stilistiche che vedremo sul SUV compatto Q1 ma anche sulla sportiva TT che dovrebbe fare la prima apparizione a Ginevra. Più remota la possibilità di vedere in produzione la Volkswagen Beetle Dune Concept o la Infiniti Q50 Eau Rouge. Diverrano realtà, invece, i prototipi  Mini John Cooper Works Concept e la Volkswagen Passat BlueMotion Concept 1.4TSI.

Assenti le sportive italiane Ferrari, Maserati e Lamborghini, marchi che aspettano il salone di Ginevra (6-16 marzo). La casa di Maranello in svizzera svelerà la nuova California, la rivale di Sant'Agata, invece l'erede della Gallardo: La supercar Huracán. Il Tridente modenese, invece, punta al 2015 quando debutterà il Suv Levante che sarà costruito a Mirafiori. E' il modello con il quale la Maserati punta a raggiungere la quota di 50mila unità all’anno.

servizio di Carlo Antonio Rallo

mercoledì 25 dicembre 2013

Mercato

Audi Q1 e Citroen Cactus: la future baby SUV


E’ una vera “Suvmania” quella che da qualche anno a questa parte ha cambiato totalmente i gusti in campo automobilistico. Di Suv ormai se ne vedono di tutti i tipi, in tutte le salse, dimensioni, forme e propulsori. Mentre prima erano extralarge, ora, buona parte delle case segue la moda generale del downsizing. Negli ultimi mesi c’è stata una vera e propria invasione delle baby suv, tra le quali Peugeot 2008, Renault Captur e Opel Mokka.

Tra le case che hanno dato vita ad una serie fortunatissima di sport utility c’è sicuramente l’Audi con le sue Q. A fare l’ingresso in questo segmento, la mastodontica Q7, dopo alcuni anni affiancata dalla sorellina Q5 - tra le suv più vendute nel mercato mondiale - e dal 2011 l’ultima nata, l’Audi Q3. Dalla casa dei Quattro Anelli è arrivata la conferma del via libera alla futura Q1. Il nuovo suv compatto arriverà nel 2016 e si baserà sulla piattaforma modulare Mqb che ha già dato i natali alla nuova Golf. La Q1 verrà assemblata nell’impianto casalingo di Ingolstadt dove già vengono assemblate le A3, A4 e A5. Questa nuova produzione rientra nel piano di espansione del marchio, che ha l’obiettivo di passare dalle attuali 1,5 milioni di unità vendute a 2 milioni entro il 2020.A gennaio, al prossimo salone di Detroit, l’Audi presenterà una Show Car che detterà le linee guida dei modelli del futuro.

Anche in casa Citroen e più in generale nel Gruppo Psa, proprietario di Peugeot e Citroen, si stanno pianificando: produzione futura, nuovi concetti di automobile e strategie per un mercato auto che necessita di fantasia, creatività e innovazione. Quanto a queste caratteristiche la casa del Double Chevron non è mai stata seconda a nessuna, riuscendo, durante il corso della sua storia a catturare l’attenzione mondiale proprio per il suo fascino e l’assoluta originalità. Fra qualche mese arriverà sulle strade la nuova Cactus. Dopo una serie di prototipi con questo nome, allo scorso salone di Francoforte è stata presentato l’ultimo concept in veste pressochè definitiva.


E ancora un volta la Citroen sembra aver imboccato la strada dell’alternatività, con linee pulite e ricche di concetti e soluzioni funzionali, come la presenza su tutto il corpo vettura degli airbump; delle piccole camere d’aria che serviranno a proteggerla dagli urti, riportando così sulle auto il paraurti, da una quindicina d’anni quasi totalmente spariti, da quando si sono integrati con la carrozzeria. Anche all’interno la vettura segue il principio di funzionalità che si sposa con un look e design minimalista. La plancia è sostanzialmente una mensola, totalmente ripensata e ridotta perchè non dovrà contenere nè l’airbag del passeggero nè il quadro strumenti che sarà costituito da un display esterno touch screen. Ci sarà più spazio sia per guidatore che per passeggero e si diminuirà il peso. Un’altra sua caratteristica sarà l’assenza di elementi che separano i due sedili e il pavimento piatto e libero, senza leva del cambio, sostituita da pulsanti alla base della console. La Citroen Cactus sarà presentata ufficialmente in anteprima mondiale il 5 febbraio 2014.

Servizio di Carlo Antonio Rallo





martedì 24 dicembre 2013

People

Michele Alboreto: il mito intramontabile



Avrebbe compiuto 57 anni lo scorso 23 dicembre, trascorso il periodo natalizio tra auguri di compleanno, buone feste e qualche successo recente in un campionato endurance. Magari non nella massima LMP1 ma, certamente, nella GTPro; forse con Audi, forse con Ferrari nel team AF Corse in coppia con Bruni e Fisichella.
Manca dal 2001 Michele. Manca da quando quel Lausitzring, tanto ostico alla nostra bandiera, se lo portò via.
Il cedimento della posteriore sinistra, un volo che durò una centinaia di metri e quella notizia che fece il giro dei notiziari verso le 20;30 di quel fatidico 25 aprile.
Nulla da fare nonostante i tentativi di soccorso, con i medici che registrarono il decesso sul colpo.
Manca Michele per via delle sue gare, dei suoi successi e dell'essere stato "l'ultimo pilota italiano alla guida di una Ferrari in F1".
Non me ne vogliano Giancarlo Fisichella ed i suoi fan: Alboreto ha indossato quella tuta rossa col Cavallino Rampante cucito addosso per cinque stagioni complete, tutti in sequenza in quel lustro dal 1984 al 1988.
Pilota scelto dal caro "Drake", vice-campione nel 1985 nella massima serie delle ruote scoperte e trionfante al De la Sarthe in quel 1997, quando la 24h di Le Mans fu trasmessa in diretta in Italia dall'emittente TMC (ora La7) quasi integralmente.
Era divenuto "il pupillo" anche di Joest, il manager che gli permise di trionfare nella gara di durata più famosa del mondo. Lo stesso che gli diede un sedile in Audi, con quella R8 che gli permise di trionfare a Sebring e lo mise in lizza tra i favoriti per la stessa Le Mans. Ma, vuoi il fato o chissà quale altra legge universale, fu vittima di quel noto incidente che lo strappò via ai suoi cari.
Era paragonato ad un'altro mito, sempre suo concittadino: Alberto Ascari.
Come il meneghino che perse la vita a Monza, lui diventò per tutti (grandi e piccini, appassionati e curiosi) "Michele Alboreto: il mito intramontabile".

In rispetto dello stesso, non sono state inserite immagini riguardante l'incidente.